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Studenti fuori sede: si può rescindere il contratto per l’emergenza sanitaria?

Studenti fuori sede: si può rescindere il contratto per l’emergenza sanitaria?

Con l’inizio di questa emergenza le Università hanno sospeso le attività in aula e hanno spostato lezioni ed esami online. Questo ha comportato un rientro di tutti gli studenti fuori sede nelle rispettive città, lasciando vuoti gli appartamenti affittati a settembre. Ma cosa comporta questo abbandono della stanza o dell’appartamento? È possibile rescindere dal contratto di locazione transitorio?

Contratto di locazione transitorio: come funziona

Affittare un appartamento ad un gruppo di studenti è spesso molto remunerativo, ma anche fonte di non pochi pensieri: ci sono problemi di natura burocratica e amministrativa, rapporti di vicinato da gestire e si spera sempre di trovare l’appartamento nelle stesse condizioni in cui si è lasciato. Nel caso particolare di un contratto di locazione transitorio è bene avere le idee ben chiare dei diritti e doveri sia del locatore che degli affittuari.

  • Nel contratto di locazione transitorio un locatore mette a disposizione di uno studente fuori sede (che ha quindi la residenza in una città diversa da quella in cui ha la sede l’Università) un immobile destinato ad abitazione, dietro il corrispettivo di una somma di denaro. L’Università o la sua sede distaccata frequentata dall’inquilino si deve trovare nel comune o in un comune limitrofo a quello in cui si trova l’immobile.
  • La durata minima di tale accordo è di sei mesi, quella massima di trentasei.
  • L’inquilino, non può in alcun modo sublocare l’appartamento.
  • Il canone di affitto che puoi chiedere, è convenzionale. Il comune in cui si trova l’immobile affittato decide importi minimi e massimi che si possono richiedere agli inquilini, in base all’età, allo stato di manutenzione, alla categoria catastale e all’arredamento. Altre caratteristiche che incidono sugli importi sono la presenza di mezzi di trasporto, di negozi nelle vicinanze e di aree verdi.

La compilazione del contratto comprende diversi allegati fondamentali:

  • il modello predisposto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture in cui inserire le tue generalità e quelle dello studente, la descrizione dell’appartamento, l’importo della caparra e del canone di locazione, la modalità in cui esso verrà versato, la ripartizione delle spese condominiali e la durata del contratto;
  • documentazione dello studente in cui venga certificata l’esigenza transitoria dell’accordo, come ad esempio il certificato di iscrizione all’Università e il certificato di residenza; dovrà anche essere prevista un’apposita clausola in cui lo studente afferma di aver ricevuto tutta la documentazione relativa all’immobile, compresa l’APE.

Il contratto di locazione può essere intestato ad un unico studente, a più studenti, ai genitori dello studente (nel caso questi vogliano apparire come affittuari al posto del figlio) o a enti per il diritto allo studio.

Il contratto di affitto va registrato entro 30 giorni dalla sua stipula presso l’Agenzia delle Entrate. Entro sessanta giorni, invece, andrà comunicata l’avvenuta registrazione all’inquilino e all’amministratore di condominio.

Per poter registrare il contratto sono necessari:

  • Due originali dello stesso e di un modello compilato RLI (Registrazione Locazione Immobili), scaricabili dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • Tra i documenti necessari per la registrazione di un immobile occorrerebbero anche la ricevuta di pagamento dell’imposta di registro effettuata con modello F24 ed una marca da bollo da 16 euro per ogni 100 righe del contratto. Tuttavia, se si sceglie il regime di tassazione della cedolare secca, gli ultimi due documenti decadono.

Una procedura troppo lunga e complessa e non hai tempo di seguirla o hai paura di non fare tutto ciò che serve? Affidati a noi.

Ci occuperemo di tutte le lungaggini burocratiche affinchè tu possa semplicemente goderti la rendita del tuo appartamento.

Come rescindere dal contratto d'affitto come studenti fuori sede per il coronavirus

Come rescindere il contratto di locazione a causa del Coronavirus

Il contratto di locazione transitorio si conclude naturalmente alla scadenza e prevede delle modalità di recesso che è possibile richiedere, normalmente, con una raccomandata a/r da inviare almeno tre mesi prima della scadenza naturale del contratto, al verificarsi di determinate condizioni (convenzionalmente si ritengono accettabili motivazioni quali il trasferimento o problemi di salute).

In questo momento però questi tre mesi di preavviso non possono essere rispettati. Di fatto è possibile arrivare ad un compromesso tra locatore e inquilini, ad esempio rispettando tutte le procedure per la rescissione anticipata del contratto, senza che il locatore richieda i tre mesi previsti, oppure trattenendo la caparra o parte di essa come risarcimento al mancato guadagno. Dipende di fatto da un accordo tra privati che riguarda più il buonsenso che la legislazione in sé.

Un’altra soluzione perfetta per chi ha un contratto più lungo, pensato ad esempio sulla frequentazione di almeno 3 anni per la laurea triennale, può essere una ricontrattazione, una sospensione o una riduzione del canone per 4-5 mesi, senza costi burocratici. Di fatto è sufficiente compilare una scrittura privata da registrare all’Agenzia delle Entrate.

A chi conviene trovare un compromesso?

In realtà ad entrambe le parti. Se da un lato uno studente e i suoi genitori possono risparmiarsi l’affitto di un appartamento inutilizzato in un momento così difficile senza rischiare lo sfratto, il locatore a cui l’affitto non venisse corrisposto per mancanza di liquidità da parte dell’inquilino non vedrebbe in ogni caso le sue entrate nel breve periodo e l’ipotesi di sfratto al momento non è applicabile fino al 30 giugno.

Ci sono molti timori tra le famiglie e gli studenti per tutto quello che verrà dopo il coronavirus. Venirsi incontro non è solo un gesto di comprensione e solidarietà, ma un modo intelligente di assicurarsi inquilini intelligenti e consapevoli.

Se hai bisogno di saperne di più noi ci siamo sempre, anche a distanza. Chiamaci!

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Annalisa

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