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Superbonus 110 %: tutti gli aggiornamenti

Superbonus 110 %: tutti gli aggiornamenti

Super Bonus 110%, Ecobonus, bonus 110, chiamalo come vuoi ma l’importante è che è stato prorogato fino a giugno 2022. Inoltre, c’è la possibilità di un’estensione fino a dicembre 2022 per i lavori già iniziati.
Quindi, se hai un immobile da vendere e da ristrutturare in Trentino questo è il momento perfetto. Noi di RES troveremo il giusto acquirente e penseremo a tutte le pratiche per la vendita.
Ma andiamo con ordine.

Cos’è il bonus 110%

Il Super Bonus è una delle agevolazioni previste nel Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

All’interno della Legge di Bilancio per il 2021, approvata in questi giorni, è stata inserita una proroga per il Super Bonus 110%. L’emendamento prevede che il maxi sconto venga prorogato fino al 30 giugno 2022. Inoltre, per gli edifici che al giugno di quell’anno abbiano completato il 60% dell’intervento edilizio si arriverà fino a dicembre 2022.

Il Super Bonus è un’agevolazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione che migliorano l’efficienza energetica dei beni immobili (es. cappotto termico e sostituzione caldaia). L’aliquota di detrazione delle spese sostenute è al 110%, quindi in pratica, consente di detrarre dall’IRPEF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) il 110 per cento delle spese sostenute per specifici interventi entro certi limiti di spesa. Si potrà quindi rientrare interamente nella spesa in cinque anni ottenendo un’ulteriore detrazione del dieci per cento. Per la parte di spesa sostenuta nel 2022 si dovrà invece recuperare in quattro rate.

Queste misure si aggiungono a quelle già esistenti di recupero del patrimonio edilizio come il Sisma Bonus per la riduzione del rischio sismico. Per questo se hai un immobile in Trentino da vendere, ma è da ristrutturare, questo è il momento più favorevole per farlo.

Gli interventi agevolabili con il superbonus

Ora la domanda sorgerà spontanea, per quali interventi è previsto il Bonus 110%? La norma li divide in interventi principali o trainanti e in interventi aggiuntivi o trainati.

Gli interventi principali o trainanti sono i lavori che comprendono:

  • isolamento termico detto anche isolamento a cappotto. Il Super Bonus spetta nel caso in cui l’intervento di isolamento copra più del 25% della superficie totale dell’immobile. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi del decreto del Ministro dell’Ambiente del 2017.
    Per questi interventi il Super Bonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a:

    • 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari
    • 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari
    • 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari.
  • sostituzione degli impianti di riscaldamento sulle parti comuni. Si tratta di interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati, al raffrescamento nel caso si installino pompe di calore reversibili e alla produzione di acqua calda sanitaria.
    La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a:

    • 20.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari
    • 15.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
  • gli interventi antisismici, questo tipo di detrazione è già prevista dal Sisma Bonus ma si eleva al 110% l’aliquota di detrazione.

Gli interventi aggiuntivi previsti dal Super Bonus sono i lavori che vengono eseguiti insieme ad almeno uno dei principali sopraelencati:

  • interventi di efficientamento energetico, ad esempio il cambio delle finestre insieme agli infissi.
  • installazione di impianti fotovoltaici. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 48.000 euro, e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico, per singola unità immobiliare.
  • colonnine di ricarica per veicoli elettrici. La detrazione prevista è calcolata su un ammontare massimo delle spese pari a 3.000 euro.

Per poter godere dello sconto gli interventi di efficientamento energetico, devono assicurare, nel loro complesso, il miglioramento di almeno due classi energetiche o, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Con la proroga appena approvata vengono inserite ulteriori novità, si potrà usufruire del Super Bonus anche per:

  • gli interventi per la coibentazione del tetto, cioè per l’isolazione termica del tetto
  • agli edifici privi di attestato di prestazione energetica,
  • all’eliminazione delle barriere architettoniche,
  • agli impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici.

Come funziona la detrazione del 110%

La detrazione del 110% verrà quindi recuperata integralmente in cinque anni con cinque quote annuali di pari importo. Ma vi sono altre possibilità per recuperare la spesa:

  • contributo, sotto forma di sconto anticipato dal fornitore dei beni e servizi relativi agli interventi ammessi. In questo caso senza alcun esborso monetario da parte del proprietario dell’immobile. L’impresa riceverà un credito d’imposta pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura.
  • cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti:
    • istituti di credito e intermediari finanziari
    • fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione dell’intervento
    • altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti di lavoro autonomo o d’impresa, società, enti)

Bonus 110% a chi spetta

Il Super Bonus si applica agli interventi effettuati da:

  • i condomìni,
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento
  • gli Istituti autonomi case popolari (Iacp),
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa,
  • le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche

Inizialmente il bonus era destinato solo per l’abitazione principale ma successivamente è stato ampliato anche alle seconde case.

La guida al Super Bonus 110%

Cosa fare dunque per ottenere il Bonus? Ecco qui la lista completa delle azioni da compiere:

  • pagare tramite bonifico bancario o postale parlante dove risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e
  • la partita Iva del soggetto destinatario del bonifico.
  • acquisire l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.) pre e post intervento;
  • trasmettere all’ENEA tramite il sito dedicato, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i dati per la compilazione della scheda descrittiva che si ricavano dall’A.P.E. e quelli per la compilazione della scheda informativa dell’intervento contenente le anagrafiche dell’immobile, dei beneficiari e i costi sostenuti,
  • depositare in Comune, se previsto, una relazione tecnica dell’intervento.

A chi rivolgersi per svolgere tutte le pratiche per il superbonus

Dato che all’interno del Decreto Rilancio non era chiaro, durante l’estate 2020, l’Agenzia delle Entrate ha specificato a chi rivolgersi per richiedere il Bonus 110 e poter così iniziare la ristrutturazione.

Per accedere al Bonus 110 per cento sarà necessario chiedere una consulenza a professionisti e tecnici per effettuare specifiche perizie e sopralluoghi. Questo perché il riconoscimento della detrazione implica un miglioramento dell’efficienza energetica o in alternativa la riduzione del pericolo sismico degli immobili. Il proprietario dell’immobile dovrà quindi avere:

  • il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF
  • l’osservazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Quindi se hai intenzione di acquistare una casa da ristrutturare in Trentino non perdere tempo e contatta tempestivamente un professionista che ti aiuti con le pratiche.

Perchè vendere ora il tuo immobile in Trentino

Questo è il momento perfetto per vendere una casa da ristrutturare, sia per quanto riguarda un’abitazione singola sia nel caso di un appartamento all’interno di un condominio che ha dei lavori da effettuare.

In questo periodo di crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria lo Stato sta creando opportunità e agevolazioni per chi vuole acquistare la prima casa. Qui trovi tutti i sostegni e gli aiuti in vigore.

Grazie al Super Bonus 110% e agli altri sostegni sarà molto più facile trovare un acquirente interessato alla tua casa da ristrutturare.

Hai un immobile in Trentino da ristrutturare e desideri venderlo? Questo è il momento giusto! Noi di RES Immobiliare ti seguiremo durante tutto il percorso.

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Annalisa

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