Affitti per studenti: otto consigli utili

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affittare casa

Affittare casa agli studenti è il modo migliore per sfruttare un immobile nei pressi dei poli universitari. Così una casa vuota ed inutilizzata diventa fonte di entrate e di guadagno. Trento è un città sempre più universitaria e a settembre molti studenti saranno alla ricerca di un appartamento. Quindi un immobile ubicato in centro ma anche fuori se ben collegato, grazie ad alcuni semplici accorgimenti, può essere trasformato facilmente in un appartamento per studenti fuori sede. 

Ecco quindi otto consigli utili per affittare un immobile agli studenti fuori sede. 

Affittare casa a Trento: i contratti per studenti

Per gli studenti fuori sede viene spesso utilizzato uno specifico contratto di locazione, chiamato contratto transitorio a canone concordato. Per legge la durata del contratto è variabile:  

  • periodo minimo: 6 mesi 
  • periodo massimo: 36 mesi 
  • con la possibilità di essere rinnovato automaticamente. 

Il canone mensile dovrà essere concordato, ovvero stabilito in base agli accordi stipulati da terzi, cioè dalle organizzazioni sindacali, università e associazioni degli studenti, entro specifici limiti minimi e massimi.

Questo contratto non è obbligatorio se si affitta casa a studenti, si può comunque scegliere di affittare l’immobile anche con contratti liberi di quattro anni + quattro anni, concordati a tre anni + due anni, oppure transitori della durata da 1 a 18 mesi. 

Affittare casa a Trento

Quando si decide di affittare casa agli studenti ci sono regole e accorgimenti da seguire. Ecco quindi che gli agenti di RES Immobiliare Trento hanno raccolto otto consigli utili per chi decide di mettere in affitto un immobile a studenti universitari. 

Leggi anche: Affitti per studenti: regole, limiti, opportunità in una città universitaria

1. Affittare casa: definisci il numero di inquilini 

In base alle stanze e all’ampiezza dell’immobile fissa il numero di inquilini. Le stanze con maggiore metratura possono essere affittate a due o più persone. Sarà necessario proporzionare il numero degli inquilini al numero dei servizi igienici e alla grandezza degli spazi comuni. Ricorda che una casa sovraffollata aumenta tutti i tipi di rischio.

2. Che contratto fare agli studenti?

Come abbiamo visto ci sono più soluzioni che si possono adottare per affittare casa agli studenti universitari: 

  • contratto di affitto specifico per studenti fuori sede: per attivare questo tipo di contratto lo studente deve avere la residenza in un Comune diverso rispetto a quello in cui si trova l’immobile. Inoltre, tale immobile si deve trovare nello stesso Comune in cui è presente l’Università alla quale lo studente è iscritto
  • contratto di affitto transitorio, è la soluzione ideale per le locazioni temporanee ma non turistiche. La durata di questo contratto di affitto non può superare i diciotto mesi 
  • contratto di affitto con cedolare secca: questo contratto non è soggetto a imposta di registro e imposta di bollo. Tale tipologia contrattuale, inoltre, prevede un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali
  • contratto di affitto 4+4 o a canone libero: con questo contratto c’è la possibilità per locatore e conduttore di stabilire un canone mensile senza limiti prestabiliti da altri
  • contratto di affitto 3+2 o contratto a canone concordato si tratta di un’alternativa al contratto a canone libero. In questo caso, il canone è predeterminato da accordi territoriali raggiunti dalle associazioni di categoria dei proprietari e dei sindacati inquilini. 

3. Arreda le stanze per gli studenti

Ogni stanza va arredata per essere autonoma, prepara per ogni singolo studente:

  • letto, 
  • armadio, 
  • comodino, 
  • scrivania con sedia. 

Gli studenti di solito non hanno grandi pretese, con una piccola spesa puoi acquistare mobili e arredi di gusto per rendere pratico ma accogliente anche l’appartamento più piccolo. 

4. Cura l’annuncio immobiliare

Per vendere come per affittare un immobile serve una buona pubblicità. Prima di fare le foto sistema le camere e apri le finestre, fai entrare più luce possibile. Mostra l’immobile nel suo massimo splendore. In seguito crea un annuncio chiaro e preciso, evidenzia l’ubicazione dell’immobile, il numero di inquilini e i servizi presenti. In particolare consigliamo di sottolineare le informazioni che più interessano agli studenti: vicinanza con le fermate dei mezzi, distanza dalle sedi universitarie, presenza di supermercati, aule studio e biblioteche. 

Leggi anche: Le foto da fare per vendere casa velocemente 

5. Affittare casa a studenti: chiedi la caparra

La caparra, definita anche con il termine cauzione, è una somma di denaro che viene versata dal conduttore al momento della firma del contratto. Secondo l’articolo 11 della Legge 27 luglio 1978, n. 392, la caparra non può avere un importo superiore a tre mensilità del canone di locazione. 

6. Cosa fare prima di affittare casa: l’inventario degli arredi 

L’inventario è un documento utile quando si affitta un appartamento ammobiliato. In particolare serve come tutela in caso di possibili danni a mobili e arredi. Potrebbe essere utile scattare anche qualche foto per registrare visivamente le condizioni dell’immobile nel momento in cui si firma il contratto di locazione. 

7. Sii presente alle visite

Conoscersi è l’unico modo per rassicurarsi a vicenda. Presentati all’appuntamento e mostrati disponibile alle eventuali domande e richieste. Solo così potrai vedere e parlare direttamente con il tuo futuro inquilino, questo è un buon modo per creare un clima di fiducia reciproca. 

8. Affidati ad un’agenzia

Se decidi di affittare un immobile agli studenti fuori sede è più sicuro rivolgersi ad un’agenzia immobiliare: 

  • avrai sempre inquilini affidabili 
  • l’agenzia si occuperà di promuovere l’immobile
  • gli agenti potranno darti consigli fiscali e di arredamento 
  • saranno gli agenti a sbrigare tutte le pratiche burocratiche

 

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