Previsioni: come sarà il mercato immobiliare 2023

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vendere casa nel 2023, conviene?

Sono gli ultimi giorni di questo 2022 e come da tradizione questo è il periodo dei bilanci. Anche per il settore immobiliare è arrivato il tempo di tirare le somme e capire come è andato il mercato degli immobili in Italia e in Trentino. Quali avvenimenti hanno inciso maggiormente? Quali sono le previsioni per il 2023? Ma soprattutto, conviene vendere o acquistare casa nei prossimi mesi?                                                                                    

Come è andato il mercato immobiliare 2022?

Secondo il Terzo Rapporto di Nomisma le dimensioni del mercato immobiliare residenziale nel primo semestre del 2022 hanno raggiunto e superato quelle del pre-pandemia, questo si traduce in un +34,2% rispetto al primo semestre del 2019. Le compravendite hanno registrato un aumento del 10,1% rispetto al semestre precedente.

La forte ondata di inflazione che ha colpito l’Italia e in generale l’Europa nella seconda parte di questo 2022 ha fatto registrare un calo delle transazioni rispetto ai primi mesi dell’anno. Secondo gli esperti, la causa principale del calo delle compravendite immobiliari registrato negli ultimi mesi del 2022, sembra essere la difficoltà di ottenimento del credito per poter comprare casa a seguito della risposta della Banca Centrale Europea all’inflazione.

Previsioni mercato immobiliare 2023

Il mercato immobiliare 2023 sarà maggiormente equilibrato, tenderà ad allinearsi ai trend di crescita del 2019. 

Gli effetti già visti nel 2022 per l’impennata dei prezzi e il conseguente impatto sulla domanda immobiliare e sulla possibilità di accendere mutui, andranno ad amplificarsi nei prossimi mesi. 

Gli esperti prevedono una contrazione delle transazioni di circa l’8/9% rispetto al 2022, ma con un numero di compravendite superiori al 2019

Il probabile rallentamento temporaneo del prossimo biennio offrirà interessanti opportunità per investire nell’immobiliare. Nel prossimo futuro, quello immobiliare, sarà un mercato: 

  1. leggermente calmierato, 
  2. con condizioni più favorevoli per chi dispone di liquidità o ha la possibilità di accedere al credito.

Come sarà il mercato immobiliare 

Il mattone si conferma il migliore bene rifugio contro l’inflazione. Il probabile rallentamento temporaneo del prossimo biennio offrirà interessanti opportunità per investire nell’immobiliare.

Si registrano nuovi interessi tra i compratori, frutto sicuramente dello scenario socio economico in cui stiamo vivendo: 

  • da un lato, i rincari energetici hanno reso più appetibili gli immobili green con prestazioni efficienti e sostenibili 
  • dall’altro, lo smart working introdotto con la pandemia e diventato ormai strutturale, determina un interesse crescente per la connettività. 

Leggi anche: Vendere casa: quanto conta la classe energetica

I dati 2022 delle compravendite immobiliari in Trentino 

Secondo i dati di FIMAA Trentino, la più grande associazione di agenti e mediatori immobiliari della provincia di Trento, il mercato immobiliare trentino è in buona salute. 

  • Il primo trimestre ha registrato una crescita di oltre il 6%, 
  • nel secondo trimestre si è registrato un buon +4,81% nel volume delle compravendita. 

Una crescita rallentata nei mesi successivi ma che non si è fermata, tanto che a ottobre si è registrato un +3,70%.

Negli ultimi due anni, il prezzo medio degli immobili residenziali nella provincia di Trento ha raggiunto il suo massimo nel mese di novembre 2022, con un valore di 2.295 euro al metro quadro. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è stato gennaio 2021: per un immobile in vendita sono stati richiesti in media 2.148 euro al metro quadro.

A novembre 2022 per gli immobili residenziali in affitto sono stati richiesti in media 11,01 euro al mese per metro quadro, con un aumento del 7,62% rispetto a novembre 2021. 

Leggi anche: Vivere a Trento: città green 2022

Vendere casa a Trento nel 2023, conviene? 

L’aumento dell’inflazione potrebbe creare sfiducia nel mercato e indurre le famiglie a evitare di acquistare casa. Ma è bene ricordare che la compravendita immobiliare, proprio per il fatto di non subire la volatilità tipica dei prodotti finanziari, attrae da sempre gli investitori anche nelle fasi di incremento dell’inflazione. Infatti il mattone è da sempre considerato un “bene rifugio”. Anche negli anni ’80 e ’90 l’acquisto e la vendita di immobili ha continuato nonostante i tassi di interesse oltre il 20% sui mutui, anche per tutelare i propri risparmi. 

Non sappiamo con certezza cosa ci riservano i prossimi anni, questo dipenderà molto anche dalle condizioni generali dell’economia. Possiamo però affermare che il 2023 rimane ancora un anno molto buono per il mercato immobiliare anche perché le possibilità di vendere con successo un immobile rimangono molto alte, visti i volumi di vendita previsti. 

 

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